ATTO COSTITUTIVO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

MOVIMENTO DECRESCITA FELICE CIRCOLO TERRITORIALE DI ROMA

Il giorno 18 del mese di Febbraio dell’anno 2010 in Roma- Via Galeotti n° 62, si sono riuniti i signori del direttivo.

I presenti chiamano a presiedere la riunione la Sig.ra Lorenza Miceli, che a sua volta nomina la il segretario della riunione ed estensore del presente verbale la Sig.ra Concetta Sorrentino.
Il Presidente illustra i motivi che hanno portato i presenti a farsi promotori della costituzione di una associazione culturale e dà lettura dello statuto sociale, che allegato sotto la lettera (A) fa parte integrante del presente atto costitutivo.
I comparenti di comune accordo, dopo ampia ed approfondita discussione, stipulano e convengono quanto segue:
Art. 1 È costituita, ai sensi della legge 383/00, fra i suddetti comparenti, l’associazione culturale di promozione sociale denominata “MOVIMENTO DECRESCITA FELICE – CIRCOLO TERRITORIALE DI ROMA
Art. 2 L’associazione ha sede in ROMA
Art.3 Il MOVIMENTO DECRESCITA FELICE CIRCOLO TERRITORIALE DI ROMA è un’associazione che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale.
L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.
Art. 4 L’associazione ha durata illimitata nel tempo.
Art. 5 L’associazione avrà come principi fondamentali la Costituzione Italiana, la legislazione vigente e lo statuto sociale che ribadisce: l’assenza di fini di lucro, l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, l’elettività e la gratuità delle cariche sociali, la sovranità dell’assemblea dei soci, il divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle economiche marginali, la libera e volontaria adesione all’associazione, il funzionamento basato sulla volontà democratica espressa dai soci.
Art. 6 I comparenti stabiliscono che, per il primo mandato biennale, il Consiglio direttivo sia composto da sette membri e nominano a farne parte i signori ai quali contestualmente attribuiscono le cariche:
– Presidente: Lorenza Miceli
– Vicepresidente: Amalia Romano
-Tesoriere: Claudio Carlos Caratelli
Consigliere e Segretario. Concetta Sorrentino
Consigliere: Annalisa Melis
Consigliere: Cristiana Luzi
Consigliere: Cinthya Costa
Art. 7 Tutti i neo-nominati presenti alla riunione dichiarano che non esistono elementi di incompatibilità e di accettare le rispettive cariche.
Art. 8 Gli eletti costituiscono così, sempre in applicazione dello statuto dell’associazione, il Consiglio direttivo, suscettibili di modifiche o di integrazioni in successive ed apposite assemblee dei soci.
Art. 9 La assemblea delibera di conferire al presidente il potere di apportare tutte le eventuali modifiche al presente statuto richieste in sede di registrazione.
Art. 10 Le spese del presente atto, annesse e dipendenti, si convengono ad esclusivo carico dell’associazione qui costituita.

Il Presidente Il Segretario

Letto approvato e sottoscritto, ivi comprese le eventuali correzioni trascritte a penna
Gli intervenuti:

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
« MOVIMENTO DECRESCITA FELICE CIRCOLO TERRITORIALE DI ROMA»

Art. 1 – DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

a) E’ costituita, ai sensi delle legge 383/00, l’associazione di promozione sociale denominata « MOVIMENTO DECRESCITA FELICE CIRCOLO TERRITORIALE DI ROMA» che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica.
b) L’Associazione è apartitica ed aconfessionale; essa non ammette discriminazioni di razza, di sesso, di lingua, di religione e di ideologia politica, si ispira nel proprio ordinamento interno ai principi democratici e all’uguaglianza dei soci e non persegue alcun fine di lucro .
c) Il trasferimento della sede non comporta modifica statutaria se avviene all’interno dello stesso comune, tuttavia dovrà comunicare in tempi brevi la variazione a tutti gli enti pubblici.
d) Il circolo territoriale di Roma, pur nella sua autonomia decisionale, legale ed economica, aderisce spontaneamente all’associazione nazionale Movimento per la decrescita felice con sede in Roma, Via Monti di Creta, 27 – 00168 Roma, condizione che comporta l’automatica iscrizione nel coordinamento provinciale e regionale di competenza nel caso che questi vengano costituiti, in base alla propria sede legale.
e) La durata dell’associazione è illimitata, salvo diversa disposizione dell’Assemblea Straordinaria.

Articolo 2 – Principi della Decrescita Felice
a) L’Associazione si riconosce nei principi della Decrescita Felice.
b) La Decrescita Felice è una teoria che punta a un miglioramento della qualità della vita umana attraverso la riduzione di fenomeni quali (a titolo esemplificativo e non esaustivo):
– lo sfruttamento delle risorse naturali;
– gli sprechi, le inefficienze e gli usi impropri di energia;
– la produzione di merci;
– la mercificazione dei beni;
– la produzione dei rifiuti;
– la specializzazione e la frammentazione del lavoro ed in genere delle attività umane;
– il tempo dedicato al lavoro retribuito;
– il ruolo dei soggetti economici nella vita e nelle decisioni delle comunità;
– la separazione della cultura del come (“tecnico-scientifica”) da quella del perchè (“umanistica”);
– la mercificazione delle idee e dei saperi;
– l’impatto ambientale dell’agire umano;
c) La Decresci felice, inoltre, punta all’incremento di fenomeni quali (a titolo esemplificativo e non esaustivo):
– l’autoproduzione e lo scambio non commerciale di beni e servizi;
– il ruolo sussidiario della produzione e dello scambio mercantili, quale strumento di soddisfacimento dei bisogni dell’uomo, rispetto ad altre forme di organizzazione della vita delle comunità;
– la produzione ed il consumo di alimenti biologici;
– le filiere di produzione e di distribuzione corte e gli acquisti collettivi;
– la libera circolazione delle idee e dei saperi;
– l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili;
– la tutela delle diversità (biologiche, culturali, ecc…);
– l’uso di tecnologie e sistemi produttivi che ottimizzano l’utilizzo delle risorse naturali ed energetiche;
– la durata della vita utile delle merci;
– le tecniche e i saperi artigianali;
– la finanza etica e l’economia no-profit;
– la responsabilizzazione dei soggetti economici rispetto alla produzione di esternalità negative;
– l’imprenditorialità attenta alla crescita umana di coloro che lavorano nell’impresa e dei fruitori dei prodotti che l’impresa produce;
– l’accesso al lavoro, alla vita sociale, alla fruizione di strumenti o servizi da parte di coloro che oggi il mercato esclude;
– la partecipazione, la convivialità, la fiducia reciproca dell’agire umano nelle comunità di appartenenza;
– la solidarietà tra i popoli e tra le persone per la costruzione di rapporti basati sul rispetto della persona;
– la trasmissione dei saperi e il confronto fra le generazioni;
– il ruolo della famiglia, comunque composta, come nucleo di base della comunità e luogo naturale di apprendimento dei valori non utilitaristici cui la stessa etimologia del termine (comunità = “cum munus” – “condono”) fa riferimento;
– le comunità locali con economie autocentrate.

Articolo 3 – Finalità
L’associazione, in osservanza di quanto disposto dall’art. 2 delle L.R. 22/99, persegue le seguenti finalità:
a) Promuove e diffonde in ogni ambito della società i principi della Decrescita Felice.
b) Promuove e favorisce – in accordo con i principi della Decrescita Felice – tematiche quali: la sostenibilità ambientale, sanità e salute dei cittadini, la centralità della persona e della famiglia nella società, la trasmissione della cultura e dei saperi, l’economia etica, il mondo del non profit.
c) Promuove forme di convivialità, aggregazione, solidarietà e auto mutuo aiuto tra i propri soci in uno spirito di valorizzazione delle diversità culturali e razziali..
d) Incentiva, valorizza e sostiene le proposte e le idee dei propri associati in accordo con i principi e le finalità associative.

Articolo 4 – Attività
L’Associazione, intende raggiungere il proprio scopo sociale attraverso:
a) Ricerche e studi, anche ricorrendo alla pubblicazione di libri o riviste.
b) Convegni, mostre, seminari e campagne di comunicazione e informazione.
c) Attività di formazione e sensibilizzazione verso Enti Pubblici o altri soggetti del Terzo Settore.
d) Attiva corsi di formazione, autoformazione anche a carattere pratico indirizzati verso la cittadinanza, ma in maniera prioritaria e prevalente verso i propri associati.
e) La promozione lo stimolo di rapporti collaborativi diretti e di scambio fra i soci, di informazioni, di beni o servizi coerenti con lo scopo sociale.
f) Promuove attività volte a migliorare la qualità della vita dei propri associati come l’istituzione di gruppi di acquisto solidale, forme di co-housing e banca del tempo.
g) L’Associazione si riserva la facoltà di aderire ad altre associazioni, consorzi o altri organismi per perseguire in forme associate più complesse lo scopo sociale.
h) L’Associazione non è un partito, pertanto non parteciperà direttamente ad elezioni nazionali ed europee di nessun genere.

Art 5 – Conseguimento della qualifica di socio
a) Possono essere soci dell’associazione tutte le persone fisiche che condividano le finalità dell’associazione, che si impegnino al rispetto del presente statuto, di eventuali regolamenti e delle delibere degli organi sociali.
b) Non è ammessa la possibilità di associarsi da parte di altro tipo di soggetti di natura giuridica siano essi appartenenti al mondo del profit o del non profit.
c) L’ammissione come socio dell’associazione Movimento della decrescita felice – circolo territoriale di Roma comporta automaticamente la qualifica di socio del Movimento della decrescita felice nazionale con sede in Roma e quindi, di godere di tutti i benefici che l’associazione dispone per i propri associati.
d) Non viene fatta alcuna discriminazione etnica, religiosa, culturale, di genere o orientamento sessuale.
e) Gli aspiranti soci dell’associazione dovranno inviare richiesta scritta al Consiglio Direttivo, il quale valuterà la proposta e deciderà in merito all’ammissione in maniera insindacabile. L’eventuale comunicazione di rigetto sarà in ogni caso motivata.

Art. 6 – Diritti e doveri dei soci
a) I soci hanno diritto di voto in Assemblea, di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
b) Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente statuto, compreso l’accesso ai documenti e alle delibere.
c) Tutti i soci hanno l’obbligo di versare la quota associativa ed eventuali contribuiti straordinari secondo quanto stabilito dall’Assemblea; la quota sociale è intrasmissibile e non potrà essere in alcun modo rimborsate, nemmeno in caso di recesso dall’associazione.
d) I soci hanno il diritto a vedersi rimborsare le spese effettuate per attività svolte in conto dell’associazione, solo se documentate, nei limiti e nelle modalità stabilite dall’Assemblea e mai in maniera forfettaria.
e) Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione.
f) Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente statuto e delle linee programmatiche emanate.
g) Tutti i soci e i loro dati personali nonché i recapiti, vengono inseriti nel Libro Soci redatto dal Segretario.

Art. 7 – Perdita della qualifica di socio
a) La qualità di socio si perde per decesso, mancato pagamento della quota sociale, dimissioni volontarie, espulsione da parte del Consiglio Direttivo.
b) In caso di dimissioni volontarie il socio è tenuto a inviare una comunicazione scritta al Consiglio direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.
c) il Consiglio direttivo delibera l’espulsione di un associato nei casi di gravi comportamenti in contrasto con lo statuto e i principi dell’associazione, atteggiamenti volutamente volti al danneggiamento dell’associazione, inosservanza alle delibere e regolamenti associativi, atteggiamenti di aperta ostilità nei confronti di altri associati.
d) La delibera di espulsione ha effetto immediato e viene inviata in forma scritta all’interessato; questi, che comunque deve aver potuto esprimere le sue ragioni prima della delibera, può richiedere di fare ricorso in Assemblea in forma straordinaria oppure nella prima Assemblea dei soci ordinari in programma. Il voto a maggioranza dei soci ribalta la decisione del Consiglio Direttivo.

Art. 8 – Risorse economiche
a) L’associazione trae le proprie risorse finanziarie da:
– quote sociali ed eventuali contribuiti straordinari nella misura stabilita annualmente dall’Assemblea.
– donazioni ed erogazioni liberali
– lasciti testamentari
– entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati
– contributi da parte di enti pubblici o privati
– contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali
– bandi di finanziamento
– entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi.
– proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali
– altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
b) Le entrate dell’associazione devono sempre essere utilizzate, nel rispetto del presente statuto, per il raggiungimento delle finalità associative
c) L’insieme di tutti i beni mobili e immobili e della liquidità costituiscono il patrimonio dell’associazione.
d) I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non possono essere distribuiti tra i soci, neanche in modo indiretto, bensì dovranno essere utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla associazione.
e) In caso di cessazione di attività dell’associazione, l’intero patrimonio sarà destinato a un’altra associazione di promozione sociale di cui vengono condivise le finalità o a fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta per legge.

Art. 9 – Gli Organi Sociali
Sono organi sociali dell’associazione:
• l’assemblea dei soci,
• il Consiglio direttivo;
• il Presidente

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite nel rispetto del principio delle pari opportunità, tra donne e uomini.

Art. 10 – L’Assemblea dei Soci
a) L’assemblea è il massimo organo deliberativo dell’Associazione dove prendono parte tutti gli associati.
b) Tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno diritto di voto.
c) E’ possibile anche il voto con delega, tuttavia ogni socio non può ricevere più di una delega; spetta al presidente assicurarsi della validità delle deleghe.
d) Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti.
e) Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
f) L’Assemblea può essere convocata in forma ordinaria o straordinaria.
g) L’assemblea viene convocata dal Presidente con comunicazione per mezzo fax oppure e-mail elettronica oppure sms oppure di posta ordinaria. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza sia della prima che della seconda eventuale convocazione.
h) Nel caso, in prima convocazione, non sia presente almeno la metà degli aventi diritto di voto – di persona o in delega – si procederà alla seconda convocazione, che non può avvenire a meno di 24 ore dalla prima.
i) L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o in sua assenza dal Vice-Presidente o, in assenza di quest’ultimo, da una persona delegata dal Presidente.
j) Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in caso di suo impedimento da persona, nominata dall’assemblea; al segretario spetta la redazione del verbale che verrà controfirmato dal Presidente.
k) L’Assemblea ordinaria viene convocata una volta l’anno entro il mese di aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente, stabilire o modificare le quote sociali degli aderenti, permettere ai soci di esprimere idee e proposte sulle attività e in generale le scelte strategiche dell’associazione. Ogni due anni, alla normale scadenza delle cariche associative, l’assemblea elegge il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo, stabilendone il numero, secondo le modalità stabilite dalla stessa Assemblea
l) L’assemblea viene convocata in forma straordinaria ogni qual volta lo richieda il Presidente, il Consiglio Direttivo o almeno un decimo degli associati.
m) L’assemblea straordinaria può deliberare su modifiche dello statuto con una maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti con possibilità di delega
n) L’assemblea straordinaria può deliberare lo scioglimento dell’associazione secondo le modalità di cui all’art. 18 con il voto favorevole dei ¾ (inderogabile) dei soci aventi diritto al voto di persona o attraverso delega, oltre al parere favorevole del Consiglio Direttivo.

Art. 11 – Consiglio Direttivo
a) Il Consiglio direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a undici, incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’assemblea.
b) I membri del Consiglio direttivo – detti anche Consiglieri – durano in carica due anni e sono rieleggibili.
c) Il Consiglio direttivo elegge tra i suoi membri il Vice-Presidente, il Tesoriere e il Segretario.
d) La carica di Vice Presidente è compatibile con quella di Tesoriere o Segretario.
e) L’assemblea elegge il Consiglio direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti.
f) Il Consiglio direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’assemblea, eventuali delibere del Collegio dei Probiviri, del Collegio dei Revisori dei Conti e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
g) Al Consiglio direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente, di varare un eventuale regolamento interno su aspetti non affrontati nello statuto, di predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea, vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione.
h) Nessun compenso di genere è dovuto ai componenti del Consiglio Direttivo per le attività svolte, salvo il rimborso delle spese come previsto dal precedente art. 6.
i) Il Consiglio Direttivo può istituire e regolamentare eventuali comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi.
j) Il Consiglio direttivo elegge tra i suoi membri il Vice-Presidente, il Tesoriere e il Segretario.
k) Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione; in ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.
l) Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.
m) Il Consiglio direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.
n) Ogni membro del Consiglio direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima attraverso comunicazione per mezzo posta ordinaria, fax, email elettronica, sms, dove deve essere indicata la convocazione e gli argomenti posti all’ordine del giorno.
o) Per la validità della riunione del Consiglio direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.
p) La riunione è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza dal Vice-Presidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro delegato dal presidente.
q) Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.
r) Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
s) Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 12 – Il Tesoriere
a) Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’associazione.
b) Il Tesoriere è eletto tra i membri del Consiglio Direttivo, la sua carica decade contestualmente alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo stesso.
c) Salvo diversa indicazione del Consiglio Direttivo, il Tesoriere è l’unico ad avere il potere di firma sul conto corrente dell’associazione oltre al Presidente.

Art. 13 – Il Segretario
a) Al Segretario spetta il compito di tenere e aggiornare i libri verbali e Libro soci nonché quello di coadiuvare il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni.

Art. 14 – Il Presidente
a) Il Presidente è eletto dall’assemblea e dura in carica due anni. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo.
b) Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio direttivo e dell’assemblea dei soci.
c) Il Presidente assume nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.
d) Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il consiglio direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione
e) Il Presidente ha potere di firma sul conto dell’associazione.
f) Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente, lo stesso è sostituito dal Vice-Presidente o, in assenza di quest’ultimo dal consigliere più anziano.

Art. 15 – Il Collegio dei Probiviri
a) L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un Collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, da scegliere tra persone non socie dell’associazione, ma di indubbia imparzialità per deliberare sulla risoluzione di controversie che possano sorgere tra i soci, in merito a questioni interpretative rispetto allo Statuto, regolamenti e delibere associative.
b) Il Collegio dei Probiviri dura in carica tre anni. I membri sono sempre rieleggibili.
c) Qualunque socio può interpellare in qualsiasi momento il Collegio dei Probiviri, il quale entro 60 giorni invia la propria decisione in forma scritta al Consiglio Direttivo, al quale è demandato il compito di applicarla.
d) Le deliberazioni del Collegio dei probiviri sono inappellabili.

Art. 16 – Il collegio dei revisori dei conti
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a) L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un Collegio dei revisori dell’associazione
b) Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni.
c) Possono essere eletti nel Collegio dei Revisori dei conti tutti i soci maggiorenni che non ricoprano altre cariche all’interno dell’associazione. In alternativa possono essere nominati membri esterni all’associazione; in questo caso il loro eventuale compenso è determinato dal Consiglio direttivo nel rispetto della legislazione vigente.
d) Il Collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del consiglio direttivo, e l’operato della associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro.