Le Ricette della Decrescita #10: Pesco Cioccolata

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Decimo appuntamento per “Le Ricette della Decrescita“, la nostra rubrica di cucina con un occhio più consapevole.

  • COSA COMPRARE?

Per 4 persone:

  • 4 pesche gialle o percocche bio sode grandi
  • 2 avocado bio italiani morbidi
  • 75 g Cacao amaro in polvere equosolidale
  • 100g Cioccolato fondente almeno 75% equosolidale
  • 100g Mandorle al naturale bio italiane
  • 4 cucchiai di zucchero di canna bio
  • COSA CI SERVE?
  • 1 cucchiaio
  • 1 coltello (preferibilmente con lama in ceramica)
  • 1 teglia da forno antiaderente o pirofila in ceramica infornabile
  • Forno elettrico
  • Mixer ad immersione
  • 1 spatolina di legno o coltello per spalmare
  • 1 ciotola o contenitore a pareti alte per frullare

La scelta biologica consente di gustare la frutta con la buccia assumendo tutti i principi nutritivi (vitamine) che sono ivi principalmente contenuti, senza introdurre nel corpo pesticidi, sostanze nocive per l’organismo umano, largamente usati nelle grandi produzioni e distribuzioni.

Preferire l’acquisto da produttori diretti, locali a Km0, da piccole aziende certificate a conduzione familiare, prodotti stagionali di origine italiana o equosolidali.

  • COSA FARE?
  1. Accendere il forno in modalità ventilata a 180°C
  2. Lavare le pesche sotto l’acqua fresca sfregando bene con le mani (o con apposita spazzola a sete vegetali per il lavaggio degli ortaggi, utilizzando la parte delle setole morbide)
  3. Asciugare le pesche e tagliarle a metà con il coltello, togliendo il nocciolo e scavando un po’ il centro con un cucchiaino.
  • LO SAPEVI? Le pesche percocche sono comunemente dette “spaccarelle” poichè incidendo la pesca con il coltello verticalmente per tutto il suo diametro e ruotando le due metà in senso opposto con le mani, la pesca si separa con facilità in due metà rimanendo soda e senza perdere succo essendo al gusto molto croccante (sono infatti la tipologia di pesche ideali per fare le pesche sciroppate oltre che al forno!).
  1. Disporre le 8 metà delle pesche su una teglia antiaderente o in rame o in una pirofila di ceramica adatta alla cottura in forno
  2. Cospargere ogni metà con 1 cucchiaio abbondante di zucchero di canna bio, preferibilmente integrale, così che in cottura la pesca assuma un effetto caramellato e la superficie resti croccante
  3. Quando il forno ha raggiunto la temperatura desiderata (180°C) infornare le pesche nel ripiano centrale e lasciare cuocere per 40-45 minuti
  • CONSIGLIO: Per rendere più croccante le pesche lasciare il forno in modalità “crisp” nella parte superiore, se la ha, gli ultimi 5 minuti di cottura
  1. Nel frattempo lavare i due avocado sfregando con delicatezza con le mani, asciugarli bene e tagliarli a metà privandoli del grande e duro nocciolo interno.
  2. Con l’aiuto di un cucchiaio raccogliere la polpa di ogni metà avocado in una ciotola a pareti alte, avendo cura di eliminare eventuale polpa nera
  3. Aggiungere 2-3 cucchiai di cacao amaro a persona a seconda dei gusti e frullare con l’ausilio di un mixer fino ad ottenere una crema omogenea
  4. Aggiungere il cioccolato fondente tritato o ridotto a piccoli dadini e mescolare con l’ausilio di un cucchiaio per distribuirlo in modo omogeneo
  • CONSIGLIO: Se si preferisce avere il cioccolato fondente sciolto disporlo sulle pesche una volta ridotto a dadini gli ultimi 15 minuti della cottura in forno.
  1. A cottura delle pesche ultimata, toglierle dal forno e cospargere abbondantemente ogni metà di pesca con la crema di avocado al cioccolato utilizzando una spatolina
  2. Disporre in ogni piatto 2 metà delle pesche ed eventuali posate, decorando con mandorle intere o sminuzzate e gustare.
  • CONSIGLIO: Deliziatevi attaccando le pesche quando sono ancora tiepide!!

BUON APPETITO!!!

  • LO SAPEVI? L’avocado

Scientificamente noto come Persea americana, è una specie arborea da frutto che appartiene alla famiglia delle Lauracee, originaria del Messico e del Centro America. Esistono diverse qualità di avocado che variano per dimensione, forma, colore, consistenza della buccia e gusto; la più popolare e apprezzata è la tipologia Hass.

Valori nutrizionali per 100g di avocado: Acqua 0,03g; 160 Kcal; Proteine 2g; Grassi 14,7g (di cui saturi 2,13g); Carboidrati 8,5g (di cui zuccheri 0,7g); Fibre 6,7g.

La presenza di fibre, grassi buoni (monoinsaturi, di cui il maggiore è l’acido oleico, componente principale dell’olio di oliva), vitamine del gruppo B (B9), vitamina K, potassio, vitamina E e vitamina C, gli conferiscono, se assunto regolarmente, proprietà eccellenti per la salute umana apportando effetti benefici come la riduzione del rischio cardiovascolare, l’aumento del senso di sazietà con conseguente perdita di peso e l’aumento della fertilità.

  • l’Acido folico (81µg su 100g) molto importante quotidianamente per la normale funzione cellulare e per la crescita dei tessuti, specie per donne in gravidanza.
  • Vitamina K1, importante per la coagulazione del sangue e per prevenire fragilità ossea e osteoporosi.
  • Potassio, minerale essenziale coinvolto nel controllo della pressione sanguigna, nella salute cardiaca e nello scambio idro-salino a livello cellulare. 100g di avocado contengono più potassio di 100g di banana (450 mg contro 350mg).
  • Vitamina E, potentissimo antiossidante, protegge le cellule dalle tossine ambientali e combatte la sterilità maschile.
  • Vitamina C, antiossidante importante nelle funzioni immunitarie, nella salute della pelle e delle ossa, favorisce l’assorbimento del ferro, prevenendo l’anemia.
  • Carotenoidi, come la luteina e la zeaxantina, importanti per la salute degli occhi e per combattere lo stress ossidativo, e biodisponibili (assimilabili) grazie alla presenza dei grassi di questo frutto.

Il seme di Avocado è commestibile e ricco di sostanze bioattive e quasi il 70% degli antiossidanti dell’intero frutto, ed è usato nella medicina tradizionale per curare una vasta gamma di disturbi. Per mangiarlo rimuovere la pellicola marrone che riveste il seme di avocado, riporlo in un sacchetto di plastica e schiacciarlo con un martello. In alternativa grattugiate il seme direttamente nel piatto. Può essere aggiunto ai frullati, ad insalate, zuppe o al guacamole, o si può utilizzarlo per una tisana facendo bollire il seme a pezzi per 30-40 minuti e filtrando prima di bere.

In Italia la produzione di avocado è diventata molto comune in Sicilia e nel Lazio nella campagna Pontina.

  • LO SAPEVI? Le Mandorle

Le mandorle, il cui nome scientifico è Prunus dulci, sono il seme commestibile del Mandorlo, pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae. La pianta è alta all’incirca cinque metri e le mandorle sono racchiuse in un guscio protettivo di natura legnosa. Originario dell’Asia, il Mandorlo fu poi importato in Sicilia prima e in tutto il Mediterraneo poi dai Fenici. Riconosciuta come prodotto tipico delle terre sicule, la mandorla è annoverata tra i Prodotti Agroalimentari della Tradizione italiana (P.A.T.). Tuttavia, esistono anche altre denominazioni riconosciute, tra cui le mandorle prodotte in Puglia e quelle prodotte in Grecia. La primavera è il momento migliore per gustare le mandorle fresche, mentre secche sono reperibili durante tutto l’anno.

Le vitamine principali sono la vitamina E, presente in quantità maggiore (circa 24 mg ogni etto), la vitamina A, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6), oltre che beta carotene e luteina. Il Sale minerale principale è il Magnesio (circa 270 mg per 100g), cui fanno seguito il Calcio, il Ferro e via via Potassio, Rame, Zinco, Fosforo, Manganese.

Valori nutrizionali per 100g di mandorle: Kcal 600; Grassi monoinsaturi e polinsaturi 50%; Proteine 20%; Carboidrati 15%; Fibre 10%.

  • Le mandorle prevengono le malattie cardiovascolari grazie alla presenza dei grassi polinsaturi, sono in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e di trigliceridi nel sangue aiutando a prevenire la formazione di placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni ed abbassando i rischi di ictus e infarto.
  • Il Potassio aiuta a tenere bassi i livelli della pressione ematica, grazie anche ad una quantità molto contenuta di Sodio.
  • La vitamina E è un fondamentale antiossidante e aiuta a contrastare l’attività dei radicali liberi, proteggendo le membrane e rallentando i processi di invecchiamento cellulare. Inoltre, contribuisce al rafforzamento delle difese immunitarie.
  • La presenza delle fibre (la maggiore tra tutta la frutta secca) facilita la motilità intestinale e dà una mano a combattere episodi di stipsi e stitichezza.
  • Il Calcio in esse contenuto le rende un alimento ideale per chi affetto da osteoporosi e per il buon mantenimento dei denti.
  • Il buon contenuto di Ferro fa delle mandorle delle buone alleate in caso di anemia sideropenica.

Oltre alle mandorle dolci esistono le mandorle amare, di cui è bene non eccedere nel consumo a causa del contenuto di amigdalina, un glucoside da cui ha origine l’acido cianidrico, sostanza potenzialmente pericolosa per la salute dell’uomo: una quantità di circa 40 mandorle amare (o più), apportano un contenuto di acido cianidrico potenzialmente “letale” per l’organismo!

Dalla mandorla amara, così come dalla mandorla dolce, viene estratto il corrispettivo olio, utilizzato nella cosmesi per la produzione di profumi e saponi, previo allontanamento dell’acido cianidrico.

CURIOSITA’ >> Nel Medioevo le mandorle erano utilizzate per la realizzazione di afrodisiaci e filtri d’amore poiché viste come alimento completo e stimolante. Da qui è nata la consuetudine di mangiare e offrire confetti alle mandorle in occasione delle nozze, come simbolo e augurio di prosperità alla coppia di novelli sposi.

  • LO SAPEVI? Il cioccolato fondente

Toccasana per il sistema cardiovascolare, l’umore e palato. Sembra che sia persino in grado di allungare la vita. L’ingrediente più salutare del cioccolato è il cacao; più cacao c’è, maggiori saranno le proprietà del prodotto finale. Quando si sceglie questo alimento bisognerebbe, quindi, preferire un cioccolato con almeno il 60% di cacao, così da ridurre il contenuto percentuale di grassi e zuccheri non derivanti dal frutto.

Secondo alcuni studi, il cioccolato perderebbe tutte le proprietà antiossidanti quando è accompagnato con il latte. Il latte, infatti, cattura le epicatechine (flavonoidi) impedendone l’assorbimento nell’intestino e riducendo, in questo modo, gli effetti cardioprotettivi del cacao.

La protezione cardiovascolare dovuta al cacao è dovuta all’elevato contenuto di antiossidanti, in particolare i flavonoidi, e fra questi di epicatechina, una sostanza che agisce sulle fibre muscolari del cuore consentendo alle arterie di mantenersi flessibili e dilatate, quindi al cuore di proteggersi da infarti.

Il cioccolato è un antidepressivo naturale grazie al ricco contenuto di serotonina, ormone prodotto dal cervello che determina il buonumore e che causa depressione quando la produzione non è sufficiente (moltissimi antidepressivi hanno come principio attivo proprio la serotonina).

Non è un alimento adatto a chi soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo, ulcere e sindrome del colon irritabile. Avendo un effetto vasodilatatore è preferibile evitarlo in caso di mal di testa.

Non è ancora mai stata dimostrata scientificamente la correlazione tra consumo di cioccolato e acne, tuttavia come in tutte le cose è bene non abusarne.

Sitografia:

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