Decalogo del paziente

Definizione di salute secondo l’OMS: stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia. Così come viene proposta, la salute è considerata più un mezzo che un fine e può essere definita come una risorsa di vita quotidiana che consente alle persone di condurre una vita produttiva a livello individuale, sociale ed economico.

  • Quando mi rivolgo ad un medico per problemi di salute non necessariamente cerco una assistenza di tipo “paternalistico” ovvero “medico-centrica”,nella quale lo specialista è una figura autoritaria, e il paziente svolge un ruolo passivo. Nel rapporto medico-paziente dovrebbero piuttosto entrare in gioco e coniugarsi con pari dignità l’esperienza e la competenza del primo e le opinioni, le emozioni e le aspettative del secondo.

  • Voglio avere accesso alla cura migliore per il mio problema. Per “migliore” però non intendo solo e necessariamente quella meglio documentata da dati scientifici e parametri statistici, ma quella più accettabile, sopportabile, praticabile, congrua con i miei principi e la mia situazione personale e familiare.

  • Voglio capire quello che il medico mi sta dicendo, dunque pretendo che egli adotti un linguaggio semplice e alla mia portata. Una comunicazione efficace è condizione essenziale per prendere decisioni importanti ed instaurare un rapporto di fiducia.

  • Non accetto che nel corso di una visita o di un accertamento diagnostico, due specialisti parlino di cose che mi riguardano come se io non ci fossi, ad esempio abbassando il tono della voce.

  • Non pretendo di uscire da ogni consulto medico con una prescrizione in mano, che sia diagnostica o terapeutica.

  • Chiedo al mio medico di indicarmi sempre quali sono i cambiamenti nel mio stile di vita che possono influire positivamente sul decorso della mia malattia o sulla prevenzione delle patologie a cui lui ritiene io sia predisposto.

  • Voglio conoscere i limiti, gli effetti collaterali a breve e lungo termine delle terapie che mi vengono proposte e le implicazioni sulla mia qualità di vita, anche di eventuali test di screening.

  • Non chiedo al mio medico scorciatoie farmacologiche per problematiche non prettamente inerenti la salute e che posso affrontare da solo ricorrendo al buon senso a alla forza di volontà (farmaci per dimagrire, per concentrarsi, per migliorare prestazioni sportive ecc…).

 

Fabiola Lapolla

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