L’Università del Saper Fare (UNISF) è un progetto attivato a Roma dalla primavera del 2010 con l’intento di avvicinare le persone alle idee e pratiche della decrescita attraverso laboratori pratici.

Il Saper Fare è un sapere prettamente pratico, contrapposto al sapere solo intel­lettuale che oggi è molto più diffuso e insegnato a tutti i livelli scolastici.

Si basa su alcune capacità manualità e tecniche e sul recupero di alcuni saperi tradizionali andati perduti negli ultimi decenni, da quando la società occidentale ha abbracciato il modello di sviluppo consumistico, ad altissimo impatto sull’am­biente, basato sul frenetico consumo di prodotti usa e getta, concepiti per durare il meno possibile ed essere rapidamente sostituiti, trasformandosi così in rifiuti costosi da smaltire, gravati da imballaggi ingombranti e altamente inquinanti. L’organizzazione dei corsi è totalmentevolontaria, dalla coordinazione di docenti, partecipanti, associazioni ed enti ospitanti, alla gestione del sito web e della posta elettronica, al corso vero e proprio.

I laboratori vanno dalla panificazione naturale, alla pasta fatta in casa, ai detersivi autoprodotti, al compost fatto anche in appartamento, al cucito, alla maglia, agli strumenti musicali, agli eco- gioielli, al riciclo e riuso in generale, all’autoproduzione di yogurt, agli incontri sui pannolini lavabili, sulla medicalizzazione della gravidanza, sul risparmio energetico nelle abitazioni, sui programmi open source e numerosi altri.

La logica del progetto è quella dello scambio e del dono, così che il tempo dei volontari e la condivisione dei saperi sono dei doni offerti con generosità ai parte­cipanti che devono solo contribuire alle spese per i materiali e i servizi con quote di iscrizione che vanno da 1 euro a un massimo di 5 euro.

L’atmosfera è conviviale e informale, spesso si porta del cibo da condividere e gli incontri si svolgono all’insegna del confronto e dello scambio di informazioni: non è solo il docente a “insegnare” qualcosa, ma spesso sono anche i partecipanti a condividere conoscenze e pratiche.

L’esperienza finora si è dimostrata di grande successo popolare e fonte di notevole soddisfazione e arricchimento personale di tutte le persone coinvolte.

L’obiettivo di questo progetto è divenire uno strumento utile per tutti quelli che sono felicemente impegnati a cambiare stile di vita, un luogo di incontro e di con­fronto sui temi della decrescita e uno spazio aperto alle idee e ai progetti utili a rafforzare l’alternativa che in tanti stiamo costruendo.

Università del Saper Fare

Siamo un gruppo operativo dei vari Circoli territoriali dell’associazione Movimento della Decrescita Felice (MDF).  Il nostro primo nucleo come Università del Saper Fare si è attivato a Torino, organizzando alcuni corsi nella primavera 2009.

Ci piace pensare di poter diffondere nella società civile il pensiero della decrescita e avvicinare le persone concretamente, attraverso la pratica di piccole azioni individuali quali l’autoproduzione di beni e lo scambio secondo la logica del dono, che oltre a contribuire a diminuire la nostra impronta ecologica e farci stare meglio hanno un significato simbolico e  politico. Vogliamo, come persone, costruire una rete di legami sociali e recuperare un senso di convivialità che ci sembra ormai andato perduto.

L’obiettivo di questo portale è divenire uno strumento utile per tutti quelli che sono felicemente impegnati a cambiare il loro stile di vita, un luogo di incontro e di confronto sui temi della  decrescita e uno spazio aperto alle idee e ai progetti utili a rafforzare l’alternativa che in tanti stiamo costruendo.

Perché rivalutare il Saper Fare?

Il Saper Fare si basa sul recupero di alcune preziose capacità pratiche andate perdute negli ultimi decenni, da quando la società occidentale ha abbracciato il modello di sviluppo consumistico, ad altissimo impatto sull’ambiente, basato sul frenetico consumo di prodotti usa e getta, concepiti per durare il meno possibile ed essere rapidamente sostituiti, trasformandosi così in rifiuti costosi da smaltire, gravati da imballaggi ingombranti e altamente inquinanti.

Il Saper Fare è una sorta di rivoluzione culturale, che presenta una quantità incalcolabile di vantaggi: permette di recuperare capacità e utilità perdute, di accedere a beni primari limitando acquisti e spostamenti, di inquinare meno e risparmiare molto, e di sperimentare una nuova dimensione entro la quale rivalutare il tempo e la soddisfazione del lavoro ben fatto, da condividere in modo solidale. Zero imballaggi, meno trasporti, niente emissioni. 
Se migliaia, milioni di singoli adotteranno le pratiche del Saper Fare, inaugurando nuovi stili di vita basati sul recupero della capacità di auto-produzione di beni e quindi riducendo la produzione di emissioni e rifiuti, l’impatto di questa pratica diverrà in breve tempo molto significativo anche su scala globale.

Recuperare alcune delle antiche capacità  perdute e praticarle si rivelerà una sorpresa: il Saper Fare non è un’attività gravosa ma, al contrario, può essere vissuto con gioia e passione. Il Saper Fare libera l’individuo da molte delle sue dipendenze, regalandogli la consapevolezza di poter ridiventare autonomo, non più vincolato al supermercato, e anche creativo: le ricette del Saper Fare sono infinite, così come le sue vastissime applicazioni, sia nel campo dell’auto-produzione di beni che in quello delle riparazioni domestiche.

Il Manifesto dell’UNISF

Per tutti i circoli territoriali del Movimento della Decrescita Felice e le associazioni che intendono proporre corsi da pubblicizzare attraverso Univeristà del saper Fare devono aderire al

MANIFESTO UNIVERSITA’ DEL SAPER FARE

  1. I corsi devono essere proposti da ente senza scopo di lucro.
  2. Le finalità sono quele di incentivare, diffondere e agevolare il miglioramento della qualità della vita attraverso l’auto-produzione di beni, l’insegnamento delle tecniche e dei saperi artigianali, la trasmissione della conoscenza e il confronto fra le generazioni. Si prefigge, pertanto, di favorire stili di vita volti a supportare la sostenibilità ambientale, la sanità e la salute dei cittadini, la centralità della persona e della famiglia nella società. Rispetta e applica i principi della Decrescita Felice.
  3. Si predilige la logica del dono e dello scambio e non quella della retribuzione.
  4. Il Saper Fare è il recupero di un insieme di pratiche tradizionali, tipica dei nonni nelle campagne d’Italia, che oggi, sotto la stretta della crisi economica e dell’emergenza ecologica planetaria, risponde a una precisa strategia collettiva. E’ una risposta chiara e praticabile, alla portata di tutti. E’ strumento strategico, grazie al quale ogni singolo individuo può agire in modo immediato, concreto e diretto per migliorare la propria condizione e il proprio rapporto con l’ambiente, modificando progressivamente il proprio stile di vita in modo anche divertente, coinvolgente e sicuramente economico. (piacere di far le cose, manualità, coscienza ambientale, lavorare insieme, recupero delle pratiche del passato ma non solo) . Il  Saper Fare corrisponde, pertanto, ad un ritrovamento della propria individualità e della propria capacità di scelta, è la possibilità che ogni persona possiede di intervenire e di agire direttamente sulla Terra con basi eco-sostenibili, perchè “solo chi non sa fare niente di ciò che gli serve può diventare un consumista senza alternative” (Pallante, “La decrescita felice”). Il Sapere e il Saper Fare dimenticati, quelli che vengono spesso considerati arretrati e poco scientifici, sono invece strumenti importanti per liberare gli individui dalla dipendenza assoluta dalle merci e dal mercato. La situazione economica, sociale ed ecologica a cui stiamo andando incontro richiede una compartecipazione di molti, disponibili ad inventare e ad applicare nuovi stili di vita, capaci di soddisfare in profondità anche le necessità esistenziali delle persone, nel rispetto e nella collaborazione con gli altri individui e con la Terra.
  5. Tipologia dei corsi di livello base e avanzato organizzati direttamente dai Centri UNISF oppure promossi da UNISF, ma gestiti da altri enti ed associazioni: del Saper Fare: auto-produzione, auto-costruzione, auto-riparazione e riutilizzo e del Sapere.
  6. La partecipazione degli allievi può essere subordinata al pagamento di una quota associativa e prevedere una copertura assicurativa. Il costo della partecipazione ai corsi deve essere popolare.
  7. I partecipanti valuteranno l’efficacia e daranno consigli sui corsi proposti utilizzando anche la scheda di valutazione proposta
  8. I formatori UNISF prestano la loro conoscenza e la loro opera a titolo gratuito. Ad essi sono riconosciuti eventuali rimborsi spese.
  9. Un Comitato Scientifico valuterà ed approverà i corsi proposti (tema, fattibilità e costo).

Approfondimento: la rivoluzione culturale degli stili di vita

Il Saper Fare si basa sul recupero di alcune preziose capacità pratiche andate perdute negli ultimi decenni, da quando la società occidentale ha abbracciato il  modello di sviluppo consumistico, ad altissimo impatto sull’ambiente, basato sul frenetico consumo di prodotti usa e getta, concepiti per durare il meno possibile ed essere rapidamente sostituiti, trasformandosi così in rifiuti costosi da smaltire, gravati da imballaggi ingombranti e altamente inquinanti.
Il Saper Fare è una sorta di rivoluzione culturale, che presenta una quantità incalcolabile di vantaggi: permette di recuperare capacità e utilità perdute, di accedere a beni primari limitando acquisti e spostamenti, di inquinare meno e risparmiare molto, e di sperimentare una nuova dimensione entro la quale rivalutare il tempo e la soddisfazione del lavoro ben fatto, da condividere in modo solidale. Zero imballaggi, meno trasporti, niente emissioni.
Se migliaia, milioni di singoli adotteranno le pratiche del Saper Fare, inaugurando nuovi stili di vita basati sul recupero della capacità di auto-produzione di beni e quindi riducendo la produzione di emissioni e rifiuti, l’impatto di questa pratica diverrà in breve tempo molto significativo anche su scala globale.

Recuperare alcune delle antiche capacità perdute e praticarle si rivelerà una sorpresa: il Saper Fare non è un’attività gravosa ma, al contrario, può essere vissuto con gioia e passione. Il Saper Fare libera l’individuo da molte delle sue dipendenze, regalandogli la consapevolezza di poter ridiventare autonomo, non più vincolato al supermercato, e anche creativo: le ricette del Saper Fare sono infinite, così come le sue vastissime applicazioni, sia nel campo dell’auto-produzione di beni che in quello delle riparazioni domestiche.

Sitografia

Siti interessanti per chi vuole provare ad autoprodurre in casa

www.aromaweb.com
www.autoproduciamo.it
www.autoproduco.it
http://www.babygreen.it
http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm
www.biodizionario.it
www.carlitadolce.com
www.cosefatteincasa.it
www.contiamoci.com
http://cucinaeco.wordpress.com/
www.erbaviola.com
http://fattoincasadabenedetta.blogspot.com
http://forum.promiseland.it
www.goccedaria.it
www.greenbiz.it
www.greenme.it/
http://ilcalderonealchemico.blogspot.it
www.ilmiosapone.it
www.ilmiokefir.altervista.org
http://impatiens-magicanatura.blogspot.it/p/le-mie-creature.html
www.lareginadelsapone.it
http://lola.mondoweb.net/
www.mednat.org
http://mieicosmetici.blogspot.it
http://natural-mente-stefy.blogspot.com
www.nonsprecare.it
pastamadre.blogspot.com    
www.saicosatispalmi.org
http://www.smetteredilavorare.it
www.tuttogreen.it
www.nonsprecare.it

CANALE YOUTUBE DECRESCITA FELICE: GALLERIA Autoproduzione e UNISF

 https://www.youtube.com/playlist?list=PL9F5E759413E2BB44

Scarica il quaderno dell’UNISF

Bibliografia

Altroconsumo (a cura di), Il manuale delle pulizie, Skira, Milano, 2009
Aa.vv., Come fare il pane nel forno di casa, Edizioni Ninos, Santarcangelo di Romagna (Rn), 2009
Aa.vv., Cucino io! Il libro per i bambini che amano cucinare, Gribaudo, Milano, 2007
Aa.vv., Piante da interno. Sceglierle coltivarle, curarle, Giunti, Firenze, 2008
Acanfora, Massimo e Sesana, Ilaria, Autosufficienza, Ponte alle Grazie – Altraeconomia edizioni, Milano, 2013
Berlinguer, Enrico, La via dell’austerità, Edizioni dell’Asino, 2014
Bindi Gabriele (a cura di), Pulire al naturale, Terra Nuova Edizioni, Firenze, 2013
Carlitadolce, Cosmetici fai da te, Gribaudo, Milano, 2014
Casali, Lisa, Eco-Cucina. Azzerare gli sprechi, risparmiare ed essere felici, Gribaudo, Milano, 2012
Chanaz, Dafne, Fare in casa cosmetici naturali, L’Età dell’Acquario Edizioni, Torino, 2014
Del Fabro, Adriano, Antiparassitari naturali, Giunti, Firenze, 2006
Cuffaro, Lucia, Fatto in casa. Smetto di comprare tutto ciò che so fare!, Arianna Editrice, Bologna, 2014
Cuffaro, Lucia, Risparmia 700 euro in 7 giorni, Arianna Editrice, Bologna, 2015
Ermani, Paolo e Pignatta, Valerio, Pensare come le montagne, Terra Nuova Edizioni, Firenze, 2011
Felber, Christian, L’economia del bene comune, Tecniche nuove, Milano, 2012
Fidi, Alberto, Erbe & piante medicinali, Edizioni Polaris, Torino 1992
Friedman, Wagner, Armostrong, Macchie e patacche, Kowalski, Trebaseleghe (Pd), 2006
Fromm Erich, Avere o essere, Oscar Mondadori, Cles (Tn), 2006
Illich, Ivan, Disoccupazione creativa, Boroli Editore, Milano, 2005
Illich, Ivan, La convivialità, Boroli Editore, Milano 2005
Landini, Giulia, Ecologia del risparmio, La Linea, Bologna, 2013
Latouche, Serge, Breve trattato sulla decrescita serena, Bollati Boringhieri, Torino, 2008
Latouche, Serge, Usa e getta. Le follie dell’obsolescenza programmata, Bollati Boringhieri, Torino, 2015
Marotta, Cosmesi naturale pratica, Gaia Edizioni, Milano, 2007
Maselli, Tatiana, Saponi e cosmetici fai da te, L’Età dell’Acquario Edizioni, Torino, 2014
Mujica, Josè Pepe, La Felicità al potere, Eir, 2014
Nicoli, Elisa, Pulizie creative. Detersivi e cosmetici naturali fai-da-te. 25 ricette per la casa e la cura di sé, Altraeconomia edizioni, Paderno Dugnano (Mi), 2013
Nicoli, Elisa, Questo libro è un abat jour, Ponte alle Grazie, Firenze, 2012
Olivieri, Giovanna, Io lo faccio da me, Terra Nuova Edizioni, Firenze, 2014
Pallante, Maurizio, La decrescita felice (nuova edizione), Edizioni della decrescita felice, Roma, 2011
Pallante, Maurizio, Meno e meglio, Bruno Mondadori, Milano, 2011
Pallante, Maurizio, I monasteri del Terzo Millennio, Lindau, Torino, 2013
Poaletti, Liliana, Saponi e Detersivi Naturali, Arianna Editrice, Bologna, 2011
Poaletti, Liliana, Saponi e shampoo solidi, naturali, fatti in casa, Arianna Editrice, Bologna, 2015
Rossini, Stefania, Vegano ma non strano, L’Età dell’Acquario Edizioni, Torino, 2015
Rossini, Stefania, Vivere in 5 con 5 euro al giorno, L’Età dell’Acquario Edizioni, Torino, 2012
Rossini, Stefania, Cucinare guadagnando in soldi e in salute, L’Età dell’Acquario Edizioni, Torino, 2013
Rossini, Stefania, Fare di necessità virtù, L’Età dell’Acquario Edizioni, Torino, 2014
Sackville-West, Vita, Il giardino per tutte le stagioni, Franco Muzzio Editore, Ariccia (Rm), 2009
Schillaci, Filippo, Vivere la decrescita. Una felice esperienza di autoproduzione, Edizioni della decrescita felice, Roma, 2009
Tadioli, Nadia, Senza trucco, Ecoalfabeto i libri di Gaia, 2013

Info e approfondimenti