Continua a camminare fino alla fine del tunnel

Ai signori che dormono nella metro Ostiense suggeriamo: “Se vuoi star bene devi mangiare bene, e da Eataly puoi farlo ogni giorno” (dalla pagina Facebook di Eataly Roma). Una buona pizza ad esempio! Da Eataly la pizza è un concept, come si dice nel marketing, basato su quattro pilastri: “filiera, lavorazione, leggerezza, democraticità” (da https://www.eataly.net/it_it/mondo-eataly/pizza/).

Incominciamo dalla filiera, una parola accattivante! “La filiera: espressione della profonda conoscenza dei territori e dei processi produttivi di tutti gli ingredienti” (ibid.). Che nella storia di Eataly è consistito nell’acquisire il controllo delle filiere dei prodotti venduti nei suoi megastore, entrando nelle proprietà delle società produttrici (vedi https://mobile.agoravox.it/Lavorare-a-Eataly-un-inchiesta-dei.html). Dunque filiera… una roba di grande finanza e grande distribuzione organizzata.

E territorio? Questa pizza che mangiamo al megastore di Ostiense è legata al territorio di Roma, al suo tessuto produttivo? Farina: prodotta e macinata a Cassano Belbo, Cuneo; pomodoro: coltivato e lavorato in Sardegna; olio: dalla verdeggiante Valle Argentina, Liguria occidentale; sale: raccolto nella regione del Pays de La Loire, nella parte nord-occidentale della Francia.

Saltiamo a democraticità. “La democraticità: per rispecchiare l’anima della pizza, piatto conviviale e popolare per eccellenza, il prodotto deve rimanere accessibile pur a fronte di ingredienti di altissima qualità” (ibid.). Cioè vuol dire che costa poco. Margherita €7.50: sì, mediamente democratica, meno democratica però di una pizza a San Lorenzo, dove un’ottima Margherita, senza patinatura “gauche caviar”, la paghi €5. Se pensassimo poi, ad esempio, di collegare il concetto di “democraticità” con… chessoio, le modalità di organizzazione del lavoro nell’azienda, allora troveremmo il racconto dei lavoratori: autoritarismo interno, precarietà, licenziamenti facili e condizioni di lavoro vessatorie (vedi https://comune-info.net/le-meraviglie-eataly-viste-da-chi-ci-lavora/).

Ai signori che dormono nella metro Ostiense suggeriamo: “continua a camminare fino alla fine del tunnel”.

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