I trasporti, secondo un recente rapporto ISPRA, sono responsabili praticamente del 25% delle emissioni totali di gas serra nel nostro Paese. 

Oggi il traffico, l’inquinamento e i consumi energetici sono i problemi principali legati alla mobilità urbana; a ciò si aggiungano gli impatti sulla salute, il rumore, gli incidenti, gli ingorghi ecc. In Italia il mezzo di trasporto più usato per spostarsi è ancora l’auto. Ma il 45% degli automobilisti non fa più di 5 km al giorno ed un altro 40% non supera i 20 km, per cui l’uso dell’auto risulta veramente ridotto (mediamente una-due ore al giorno per proprietario).

Attualmente nei principali centri urbani italiani si viaggia a una velocità media pari a circa 15 km/h, dato eclatante che si contrae ulteriormente fino a circa 7-8 km/h se si considerano le ore di punta. Nel 2018 gli abitanti di Roma hanno perso 254 ore nel traffico, essendo la seconda città al mondo, dopo Bogotà, dove si trascorrono più ore nel traffico. Anche il resto d’Italia non si posiziona bene.

La combustione dei carburanti nei motori contribuisce all’inquinamento in diverse forme, come l’emissione di particolato e altri inquinanti locali, la produzione di CO2 e altri gas climalteranti. A questo si somma l’inquinamento prodotto dalla circolazione dei veicoli, indipendentemente dalla motorizzazione, connessa ad esempio all’attrito degli pneumatici sull’asfalto.

Se una città vuole diventare sostenibile, deve avere un sistema di trasporti sostenibili, flessibili ed integrati e porsi come obiettivo la riduzione dei veicoli motorizzati, dei km/vettura, della velocità (la moderazione del traffico riduce le emissioni e incrementa la sicurezza).

L’approccio è duplice, si deve intervenire sia dal lato dell’offerta che dal lato della domanda.

Il lato della offerta deve prevere la fornitura di alternative all’auto privata come la possibilità di mezzi condivisi, di camminare e pedalare in sicurezza, di sistemi di trasporto pubblico e infrastrutture, l’organizzazione dello spazio urbano in forme diverse (zone pedonali, piste ciclabili, …).

Il lato della domanda deve prevedere un cambiamento di abitudini personali che porti ad utilizzare il mezzo privato il meno possibile.

MDF auspica, per muoversi in ambito urbano, una rivoluzione nella scala delle priorità di scelta del mezzo di trasporto:

  1. Mobilità attiva (tragitti a piedi, in bicicletta, monopattino e simili, anche elettrici)
  2. Trasporto pubblico (metro,treno, tram, filobus, bus)
  3. Servizi di mobilità condivisa (scooter, autovetture in sharing, pooling, meglio se elettriche)
  4. Mezzo privato

A livello nazionale MDF già da 5 anni, in primavera-estate, propone il Bike Tour della Decrescita, un’esperienza incredibile di convivialità “pedalante” che attraversa porzioni importanti del nostro territorio, incontrando e coinvolgendo realtà locali e diffondendo i nostri prinicipi, anche tramite spettacoli (grazie alla collaborazione con Altri mondi bike tour). Qui i link, con video e testimonianze dirette:

https://www.facebook.com/biketourdecrescita/?ref=page_internal

In occasione della festa nazionale della decrescita, che normalmente ha cadenza biennale, viene organizzata una sessione riguardante il tema della mobilità.

A livello locale, MDF Roma dal giugno 2020 è inserita in una rete di associazioni del territorio, MOBILITA’ SOSTENIBILE ROMA, con la quale chiediamo agli amministratori capitolini, sindaca in primis, un deciso cambio di passo sul fronte mobilità, per rendere la nostra città maggiormente fruibile e godibile da parte di tutti. Una lettera condivisa dalle suddette associazioni è stata prodotta, portata e fatta firmare a sindaca e a presidenti di municipi.

A settembre è anche stata indetta una gara creativa a premi, il Mobilithon (QUI altre foto e video dell’evento),  per stimolare i cittadini romani a suggerire proposte/iniziative inerenti la mobilità. Per il montepremi è stata organizzata una campagna di raccolta fondi e anche una cena sociale a Casetta Rossa. Mdf Roma ha partecipato a tutto ciò e continua a dare il suo contributo.

Naturalmente segnaliamo e partecipiamo a iniziative pratiche di mobilità sostenibile (passeggiate in bicicletta, ad esempio), con realtà già operanti sul territorio (ad es. Sentiero Pasolini)